
Spedire prodotti Made in Italy all'estero: dogana, documenti e corrieri
TL;DR
Spedire prodotti Made in Italy all'estero richiede: fattura commerciale corretta, dichiarazione doganale CN23 o MRN per spedizioni extra-UE, codice EORI se sei un'azienda, e un corriere con rete internazionale solida (DHL, FedEx, UPS per globale; GLS, DPD per Europa). Su Paccofly li confronti tutti.
L'olio extravergine artigianale, le ceramiche del laboratorio in Puglia, i tessuti fatti a mano in Umbria, il vino biologico di famiglia. Il mondo li vuole, e il mercato digitale li ha resi raggiungibili da chiunque, ovunque. Il problema non è trovare i clienti: è far arrivare la merce senza perdere metà del margine in burocrazia e spedizioni mal gestite.
Questa guida è per artigiani, piccoli produttori e PMI che vogliono esportare in modo efficiente, senza sforare budget o inciampare in blocchi doganali. Entriamo nel dettaglio.
Il primo bivio che cambia tutto: UE o extra-UE
La distinzione fondamentale è tra spedizioni intracomunitarie (verso i 26 Paesi dell'UE) e spedizioni extra-UE (UK post-Brexit, USA, Svizzera, Giappone, Australia, Canada, ecc.). Le regole sono molto diverse e confondere i due scenari è l'errore più comune.
Spedizioni verso paesi UE — la merce circola liberamente, senza dogana. Hai bisogno di:
- Fattura commerciale (o documento equivalente per i privati)
- Numero EORI se spedisci come impresa, anche ditta individuale
- Conoscenza del regime IVA: sotto le soglie OSS (10.000€/anno di vendite intraUE), applichi l'IVA italiana; sopra, devi applicare l'IVA del paese di destinazione o registrarti al regime OSS
Spedizioni extra-UE — qui la dogana è presente in entrambe le direzioni. Hai bisogno di:
- Fattura commerciale in inglese (o nella lingua del paese di destinazione)
- Dichiarazione doganale: CN22 per invii sotto ~350€ (300 SDR), CN23 per valori superiori
- Codice HS (Harmonized System) per ogni tipologia di prodotto spedita
- Paese d'origine dichiarato: "Made in Italy" / "Italy"
- Codice EORI obbligatorio per le imprese
Per i dettagli tecnici sulla dichiarazione doganale e su come compilarla senza errori, leggi la nostra guida alla dichiarazione doganale. Per il codice EORI, la procedura di richiesta è descritta in questa guida.
La fattura commerciale: non sbagliare questi campi
La fattura commerciale è lo strumento più potente che hai in mano per far passare la merce senza blocchi. Un errore qui può significare settimane di attesa al confine.
Campi obbligatori:
- I tuoi dati completi (nome/ragione sociale, indirizzo, EORI/P.IVA, eventuale email e telefono)
- I dati completi del destinatario (nome, azienda se presente, indirizzo con CAP e stato, telefono)
- Descrizione dettagliata della merce: non "ceramica" ma "Vaso ceramica smaltata artigianale Ø 20 cm, colore bianco-blu, 1 pezzo"
- Codice HS (almeno 6 cifre): ogni categoria di prodotto ha il suo. Ceramiche artigianali: 6913. Olio d'oliva vergine: 1509. Vino: 2204.
- Valore dichiarato in euro (o in valuta concordata)
- Peso netto e peso lordo
- Paese d'origine: Italia
- Condizioni di consegna (DAP è il default per B2C; DDP se preferisci pagare dazi e IVA in anticipo per il cliente)
- Numero di fattura e data
Errori da non fare mai:
- Sottodichiarare il valore per risparmiare sui dazi: è frode doganale, comporta sequestro, sanzioni e, in certi paesi, segnalazione alle autorità
- Descrivere la merce in modo generico ("artigianato italiano", "prodotti tipici"): la dogana richiede descrizioni precise e verificabili
- Omettere il codice HS: la dogana lo classificherà autonomamente, spesso in modo sfavorevole
Quali corrieri scegliere per spedire Made in Italy all'estero
Verso l'Europa (UE + UK, Svizzera, Norvegia):
- GLS — eccellente rete europea, prezzi competitivi, tempi 2-5 giorni lavorativi. La prima scelta per merce non urgente in Europa.
- DPD — alternativa GLS con forza particolare in Europa orientale (Polonia, Romania, Ungheria).
- DHL Express — più costoso ma con tracciamento granulare, assistenza doganale integrata e tempi garantiti 1-3 giorni. Ottimo per prodotti di alto valore.
Verso USA, Canada:
- DHL Express — la scelta più affidabile per USA. Ha broker doganali propri, processi di sdoganamento rodati, tempi 2-4 giorni lavorativi.
- FedEx — solidissimo per Nord America, alternativa valida a DHL per spedizioni B2B. Tempi simili.
- UPS — competitivo per USA e Canada, ottimo per volumi medi-alti.
Verso Asia (Giappone, Cina, Singapore, Corea):
- DHL Express — leader asiatico, sdoganamento rapido, tempi 2-4 giorni business.
- FedEx — alternativa valida per Giappone e Singapore.
Quanto costa spedire un prodotto artigianale all'estero: fasce reali
| Destinazione | Peso indicativo | Corriere tipico | Costo da |
|---|---|---|---|
| Francia, Spagna, Germania | 1-2 kg | GLS | da 11-15€ |
| Francia, Spagna, Germania | 1-2 kg | DHL Express | da 18-25€ |
| UK (post-Brexit) | 1-2 kg | DHL / GLS | da 15-28€ |
| USA | 1-2 kg | DHL Express | da 30-50€ |
| USA | 1-2 kg | FedEx | da 28-48€ |
| Australia | 1-2 kg | DHL Express | da 38-65€ |
| Giappone | 1-2 kg | DHL Express | da 32-58€ |
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Dazi doganali: chi paga e quanto
Quando spedisci extra-UE, il destinatario nel suo paese potrebbe dover pagare dazi all'importazione. Ecco come funziona:
Dazio di importazione — calcolato come percentuale del valore della merce (spesso includendo il costo di spedizione nella base imponibile). Varia per paese e categoria HS. Per prodotti alimentari italiani verso USA: tipicamente 0-10% a seconda del prodotto. Per tessuti/abbigliamento: può arrivare al 12-18%.
IVA locale — in molti paesi il destinatario paga l'IVA locale all'importazione. In UK, per ordini sopra 135 GBP, l'IVA è dovuta dall'acquirente o deve essere applicata dal venditore registrato.
Termini di consegna e chi paga cosa:
- DAP (Delivery at Place): standard per B2C. Il destinatario paga dazi e IVA locale alla consegna.
- DDP (Delivered Duty Paid): tu prepaghi tutto. Crea un'esperienza cliente migliore ("nessun costo nascosto") ma richiede gestione fiscale più complessa.
Per prodotti di pregio o per clienti ricorrenti, il DDP è spesso la scelta che fidelizza di più: il cliente sa esattamente quanto paga, senza sorprese al momento della consegna.
Regole speciali per prodotti alimentari e vino
Se esporti olio, vino, formaggi o altri prodotti alimentari, ci sono vincoli aggiuntivi da rispettare:
Prodotti alimentari verso USA: la FDA americana regola le importazioni di alimenti. Per invii occasionali tra privati (<800 USD), ci sono esenzioni. Per flussi commerciali regolari, il fornitore italiano deve essere registrato nella FSVP (Foreign Supplier Verification Program). DHL Express ti assiste nella documentazione specifica per la FDA.
Vino e alcolici: soggetti a restrizioni significative. In USA e Canada, l'importazione commerciale di alcolici richiede licenze specifiche dello stato di destinazione. Per regali tra privati (una o due bottiglie), le regole sono meno rigide ma variano per stato americano. Non spedire vino in stati che vietano esplicitamente le importazioni private.
Per tutto ciò che riguarda il vino sul territorio italiano, la nostra guida specifica sul vino copre i dettagli delle spedizioni nazionali.
Valorizza il Made in Italy nella documentazione
Un ultimo aspetto, spesso sottovalutato: se i tuoi prodotti hanno certificazioni DOP, IGP, BIO, Denominazione d'Origine o altri marchi di qualità, includili nella fattura commerciale e sull'imballaggio esterno. Alcune dogane — USA, Giappone, Emirati — riconoscono queste certificazioni come elemento di autenticità che facilita lo sdoganamento e riduce i controlli. È marketing e documentazione insieme.
Prima di scalare un nuovo mercato, testa sempre con una o due spedizioni pilota su Paccofly: verifica i tempi reali, l'eventuale costo di dazi per il cliente, e la qualità del prodotto all'arrivo (imballaggio adeguato per trasporti lunghi?).
Come imballare prodotti Made in Italy per spedizioni internazionali lunghe
Un aspetto spesso trascurato: il packaging per spedizioni internazionali deve reggere condizioni molto più stressanti di una spedizione nazionale. Un pacco che va da Milano a Berlino percorre generalmente 2-3 hub logistici; uno che va a Tokyo ne percorre 6-8, con voli intercontinentali e possibili controlli fisici alla dogana.
Regole pratiche per spedizioni internazionali:
Per prodotti fragili (ceramiche, vetro, cristalli): usa scatola con doppio strato di pluriball direttamente a contatto con l'oggetto, poi imbottitura aggiuntiva (polistirolo o carta kraft) per riempire tutti i vuoti. La scatola non deve "suonare" se la scuoti: vuol dire che l'oggetto si muove e può rompersi.
Per prodotti alimentari in vetro (olio, conserve, vino): ogni bottiglia va avvolta singolarmente e le bottiglie non devono toccarsi tra loro. Usa partizioni interne in cartone alveolare. Per distanze molto lunghe (USA, Australia), considera l'uso di borse sigillate anti-perdita intorno alle bottiglie come secondo strato di sicurezza.
Per tessuti e abbigliamento: il problema non è la rottura ma l'umidità. Avvolgi i capi in carta velina e poi in un sacco di plastica sigillato prima di inserirli nella scatola. L'umidità durante il trasporto aereo può macchiare o deformare certi tessuti.
Per tutti i prodotti: scrivi l'indirizzo del destinatario anche all'interno della scatola, non solo sull'etichetta esterna. Se l'etichetta si danneggia durante il trasporto, la dogana o il corriere possono aprire il pacco e trovare l'indirizzo interno per recapitarlo.